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Dover
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top
mweqDover (mwegmwewAFI: /ˈdɔver/cite-ref-1[1]cite-ref-2[2]; in mwhqinglese [ˈdoʊvər]) è una città del mwhwRegno Unito, situata nell'estrema parte sud-orientale dell'isola, in corrispondenza dell'mwiaomonimo stretto e in prossimità delle famose mwiqBianche Scogliere.
Contents
• Clima
• Storia
• Il porto
• Note
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Geografia
Posizione
La cittadina ha il maggior porto del mwkgKent, nonché uno dei più importanti della nazione, poiché si tratta del porto inglese più vicino alla mwkwFrancia (dista solo mwla21 miglia (34 km)) dalla città di mwlqCalais). La popolazione (censimento mwlg2011) è di mwlw31 022 abitanti, con l'area urbana la città raggiunge quota mwma39 078 abitanti.
Clima
| Dover [ 3 ] | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Dover [ 3 ] | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 6,6 | 6,8 | 9,6 | 12,1 | 15,7 | 18,7 | 20,8 | 21,0 | 18,8 | 14,9 | 10,4 | 7,6 | 7,0 | 12,5 | 20,2 | 14,7 | 13,6 |
| T. min. media ( °C ) | 1,7 | 1,8 | 3,0 | 5,3 | 8,1 | 11,1 | 13,3 | 13,4 | 11,6 | 8,7 | 5,0 | 2,7 | 2,1 | 5,5 | 12,6 | 8,4 | 7,1 |
| Precipitazioni ( mm ) | 53 | 37 | 42 | 41 | 41 | 44 | 46 | 48 | 58 | 66 | 73 | 55 | 145 | 124 | 138 | 197 | 604 |
Storia
Dalle origini all'età del Bronzo
La città fu fondata all'incirca nel 2000 a.C., vicino a un ruscello chiamato Dour. Durante l'mwogEtà del Bronzo molte navi tentarono di oltrepassare il canale, e una di queste, considerata la nave più antica del mondo, fu trovata nel mwpq1992 in Bench Street durante la costruzione di un'autostrada (oggi è esposta al museo di Dover).
Epoca romana
Con l'mwqginvasione della Britannia nel mwqw43 d.C. da parte dell'mwraImpero romano, il cui imperatore all'epoca era mwrqClaudio, Dover (allora chiamata mwrgPortus Dubris) divenne ben presto la principale città portuale dell'isola, essendo la più vicina alle coste dell'mwrwEuropa continentale, e rappresentando anche uno strategico punto di approdo nell'isola, che di conseguenza doveva essere attentamente sorvegliato (la più grande base navale romana dell'isola, la mwsamwsqClassis Britannica, venne costruita a Dover, e si è conservata fino ai nostri giorni).
L'invasione Romana portò radicali cambiamenti geografici e sociali: vennero edificati nuovi villaggi, venne costruita una fitta rete di strade (molte delle quali sono ancora oggi visibili), e le città della costa si riempivano di terme, teatri, mercati e templi.
Non a caso quella che è definita l'abitazione di epoca romana meglio conservata di tutta la Gran Bretagna si trova proprio a Dover, ed è la famosa Painted House ("casa dipinta"), così chiamata perché al suo interno vi sono alcuni dipinti raffiguranti il dio del vino mwtqBacco.
Ma vi è anche l'unico mwtwfaro romano superstite al mondocite-ref-ld-4-0[4], il mwvaDubris Pharos, che è anche la costruzione romana più alta nel Regno Unitocite-ref-ld-4-1[4].
L'epoca anglosassone
Dopo la mwwwcaduta dell'Impero romano, la città divenne un importante avamposto per molte mwxatribù germaniche, le quali avevano attraversato il mwxqMare del Nord essenzialmente per allearsi con le tribù precedentemente stanziatesi in quei luoghi, per combattere contro le popolazioni del Nord dell'isola. Molti monasteri vennero edificati in quel periodo a Dover (allora conosciuta con il nome di mwxgDofras), e alcuni si sono conservati e sono tuttora visitabili. La più famosa testimonianza della presenza anglosassone è la chiesa di St.-Mary-In-Castro, costruita sulla collina del Castello nel mwyaX secolo, e tuttora in uso per funzioni religiose.
L'epoca normanna
Il mwyw1066 cambiò radicalmente la storia dell'Inghilterra, e conseguentemente anche quella di Dover: con la mwzaBattaglia di Hastings, mwzqGuglielmo il Conquistatore, sconfiggendo l'esercito anglosassone guidato da mwzgAroldo II, divenne a tutti gli effetti re d'Inghilterra. Intuendo subito la grande importanza di Dover, fece immediatamente fortificare il castello della città, trasformandolo da semplice avamposto in vera e propria fortezza. Sempre in quel periodo inoltre, anche se informalmente (ufficialmente nascerà solo nel XIII secolo), Dover entrò a far parte della famosa associazione dei mwzwCinque Ports, formata da altre quattro città (mwaaHastings, mwaqSandwich, mwagHythe e mwawNew Romney), con lo scopo di fornire approvvigionamenti e protezione all'isola in un periodo in cui il paese non disponeva di una propria flotta. Ciò tuttavia non impedì alcune "scorribande" francesi: tra tutte ricordiamo quella del mwba1216, quando Dover venne attaccata dal principe mwbqLuigi VIII, e quella del mwbg1295, quando l'esercito francese appiccò un incendio alla città, radendo al suolo gran parte degli edifici.
I nostri giorni
«We must insist upon maintaining superior artillery positions on the Dover promontory no matter what form of attack they are exposed to. We must fight for command of the Strait»
(Winston Churchill, 1940)
Negli anni che seguirono, Dover mantenne la sua importanza come città portuale e come ultimo avamposto sud-orientale della Gran Bretagna, sempre grazie alla sua strettissima vicinanza con la Francia. In particolare durante la mwcgseconda guerra mondiale la città fu oggetto di numerosi interessi da parte di mwcwAdolf Hitler, che proprio da Dover voleva iniziare l'invasione via terra dell'Inghilterra. Intuendo il pericolo, il primo ministro inglese mwdaWinston Churchill trasformò il porto in una vera e propria base navale; l'intera costa sud-orientale inglese venne fortificata, soprattutto facendo ricorso all'artiglieria pesante (e la cosa diede i suoi frutti, se si considera che nessun soldato tedesco mise mai piede in Inghilterra). Nonostante ciò, la città non fu risparmiata dai pesanti bombardamenti della mwdqLuftwaffe, che causarono la distruzione di quasi mwdg1 000 edifici, il danneggiamento di altri mwdw3 000, la morte di 200 civili, e il ferimento di altri 700.
Luoghi di particolare interesse
Il castello di dover
Il mwgqcastello di Dover è il monumento più importante della città: originariamente fortificato prima dell'invasione romana (della quale sopravvive tuttavia un faro alto 24 metri), divenne in seguito un forte sassone; venne poi ulteriormente ampliato da Guglielmo il Conquistatore, e solo all'inizio del XIII secolo, dopo la tentata invasione di Luigi VIII e la strenua difesa del castello ad opera di mwggHubert de Burgh, assunse l'attuale aspetto, che lo rende uno dei monumenti storici meglio conservati al mondo, e che conseguentemente richiama migliaia di visitatori ogni anno. Durante le mwgwGuerre Napoleoniche venne inoltre ridotto lo spessore delle mura in alcuni punti del castello, e nello stesso periodo vennero scavati dei tunnel sotterranei, ampliati poi durante il secondo conflitto mondiale.
Il porto
L'importanza di Dover come città portuale era nota già dall'età del Bronzo, grazie al già citato ritrovamento di una nave risalente a quel periodo; ma al di là di ciò, il porto di Dover è da sempre stato di vitale importanza per la città, dal periodo sassone a quello normanno, e negli anni successivi: basti pensare che mwigRiccardo Cuordileone partì proprio da Dover per la mwiwterza crociata; inoltre nel mwja1606 l'allora re d'Inghilterra mwjqGiacomo I emanò il "Royal Charter", che definiva sostanzialmente il passaggio della gestione del porto dalla "Corporation" alla "Warden and Assistants of the Port or Harbour of Dover", in modo da migliorarne l'efficienza. Numerosi altri moli furono costruiti nel corso degli anni, dall'Admiralty Pier (iniziato nel mwjg1847 e successivamente ampliato) al Prince of Wales Pier (iniziato nel mwjw1892). Durante il secondo conflitto mondiale il porto di Dover fu il teatro dell'arrivo delle navi alleate scampate al famoso disastro di mwkaDunkerque. Oggi il porto è essenzialmente diviso in due parti: negli "Eastern Docks" operano le navi adibite al trasporto auto e passeggeri in Europa, mentre i "Western Docks" sono riservati alle navi veloci (i cosiddetti Hoverspeed) e alle navi da crociera, che qui attraccano in ogni periodo dell'anno.
Le scogliere
Le "mwlwbianche scogliere di Dover", famose in tutto il mondo, sono forse la meraviglia naturale più famosa di questo angolo di Gran Bretagna. Esse si trovano a pochi chilometri dalla città e raggiungono l'altezza massima di 350 piedi (all'incirca 105 metri). Sono composte prevalentemente di mwmacalcare e cominciarono a formarsi durante il periodo mwmqCretaceo, circa 136 milioni di anni fa, in seguito ai numerosi sedimenti accumulatisi sul fondo dell'oceano, con un ritmo di mwmg0,015 mm all'anno, fino a raggiungere la forma attuale. Le scogliere continuano tuttora ad erodersi, e per questo motivo le guide del posto consigliano ai turisti di mantenersi a una distanza di almeno cinque metri dal precipizio.
Amministrazione
Gemellaggi
Note
cite-note-11. ↑ mwtamwtqLuciano Canepari, mwtgmwtwdover, in mwuamwuqIl DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mwugISBNmwuw 88-08-09344-1.
cite-note-22. ↑ mwwa mwwqmwwgBruno Migliorini mwwwet al., mwxamwxqScheda sul lemma "Dover"mwya, in mw0amw0qDizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2010, mw0gISBNmw0w 978-88-397-1478-7.mw1q
cite-note-it-climate-data-org-31. mw2qmw2git.climate-data.org, mw2whttps://it.climate-data.org/location/6754/mw3a Titolo mancante per url mw3qurl (aiuto).
cite-note-55. ↑ mw6g(mw6wmw7aHR) mw7qmw7gGradovi prijatelji, su mw7wsplit.hr.
Altri progetti
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• Wikimedia Commons
• Wikivoyage
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Dover
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Dover
Collegamenti esterni
• mw9aSito ufficiale della città, su dovertown.co.uk. URL consultato il 6 agosto 2007 (archiviato dall'url originale il 2 luglio 2007).
• mw9gDover Museum, su dover.gov.uk. URL consultato il 22 ottobre 2005 (archiviato dall'url originale il 16 marzo 2013).
• mw-aSito della Dover Soul community con geografia, luoghi d'interesse, storia della East Kent Radio e della città, su doversoul.tripod.com.
• mw-gThe White Cliffs Country (informazioni turistiche), su whitecliffscountry.org.uk.
• mw-aGuida da Dover a Calais, su dover-to-calais.com. URL consultato il 22 ottobre 2005 (archiviato dall'url originale il 1º settembre 2005).
• mw-gWikimapia, su wikimapia.org.